Dispotismo e libertà nel pensiero politico medioevale. Riflessioni all'ombra di Aristotele (sec. XIII-XIV)

Riferimento: 9788877663542

Editore: Lubrina Bramani Editore
Autore: Fiocchi Claudio
Collana: Quodlibet
Pagine: 392 p., Libro in brossura
EAN: 9788877663542
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Descrizione

Tra gli altri concetti, quest'opera introduce quello di dispotismo. Nella sua versione più radicale, ossia un governo tirannico ma legittimo perché esercitato su uomini per natura servi, colpisce profondamente gli intellettuali medievali, suscitando i più diversi interrogativi. Esistono uomini per natura servi o gli uomini nascono tutti liberi? E se alcuni nascono servi, qual è la causa? E in che parte del mondo si collocano? Commentando l'opera di Aristotele, molti maestri si interrogano su questi quesiti, fornendo risposte diverse, accentuando o minimizzando il ruolo della natura nella determinazione dei caratteri degli uomini. L'idea di dispotismo diviene in breve tempo parte del linguaggio politico, indicando una forma di governo ritenuta inadatta agli europei, che sono liberi per natura, ma suggerendo nello stesso tempo, come verrà argomentato secoli dopo, che in altre parti del mondo essa possa essere legittima.